Conto deposito vincolato o libero: cosa scegliere
La prima scelta da fare riguarda il grado di liquidità di cui hai bisogno. Un conto vincolato, come il Deposito Tirreno 4,20, blocca la somma per un periodo prestabilito, in questo caso 24 mesi, in cambio del tasso lordo più alto tra quelli recensiti. Un conto libero, come il Nord Risparmio Libero, ti permette invece di prelevare in qualsiasi momento senza penali, ma con un rendimento inferiore. La scelta giusta dipende dall'orizzonte temporale dei tuoi risparmi: se sai già che non ti serviranno quelle somme nel breve periodo, il vincolo ti garantisce un rendimento superiore; se invece potresti avere bisogno di liquidità improvvisa, meglio orientarsi su un conto libero o su un vincolo più breve come i 12 mesi del Deposito Adriatico. Molti risparmiatori scelgono anche una combinazione tra i due, mantenendo una parte dei risparmi in un conto corrente per le spese quotidiane e il resto in un conto deposito per farlo fruttare.
Come si calcola il rendimento netto
Il tasso pubblicizzato dalle banche, come il 4,20% del Deposito Tirreno, è sempre lordo: sugli interessi maturati si applicano una ritenuta fiscale del 26% e l'imposta di bollo prevista dalla normativa italiana. Su un capitale di € 10.000 investito per 24 mesi al 4,20% lordo, il rendimento netto effettivo si riduce sensibilmente una volta applicate le imposte, ma resta comunque superiore a quanto offerto da un conto corrente ordinario, che spesso non remunera affatto la giacenza. Prima di sottoscrivere, verifica sempre se il tasso indicato è calcolato su base annua semplice o composta, e se è previsto un capitale minimo per accedere all'offerta migliore. Per stimare rapidamente il rendimento netto puoi partire dal tasso lordo, sottrarre la ritenuta del 26% sugli interessi e, se la giacenza media supera € 5.000, considerare anche l'incidenza dell'imposta di bollo annuale: il risultato è il rendimento realmente accreditato sul conto di appoggio a scadenza del vincolo.
Tassazione e imposta di bollo sui conti deposito
Oltre alla ritenuta fiscale sugli interessi, i conti deposito con giacenza media superiore a € 5.000 sono soggetti all'imposta di bollo annuale, calcolata in percentuale sul saldo medio. Questo costo va sempre considerato nel confronto tra prodotti diversi, perché può incidere in modo diverso a seconda dell'importo depositato. Le banche indicano generalmente in modo trasparente queste voci nel foglio informativo del prodotto, che ti consigliamo di consultare sempre prima di aprire il conto, insieme alle condizioni di svincolo anticipato in caso di necessità impreviste.
È sicuro aprire un conto deposito online
I conti deposito recensiti in questa pagina sono offerti da istituti autorizzati da Banca d'Italia e aderenti al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, che garantisce le somme depositate fino a € 100.000 per depositante, esattamente come per un conto corrente tradizionale. L'apertura online richiede generalmente un documento d'identità, il codice fiscale e un conto corrente di appoggio su cui ricevere il capitale e gli interessi a scadenza. Se non hai ancora un conto di appoggio, puoi confrontare le nostre proposte di conti correnti o valutare, per esigenze di credito, anche i nostri prestiti personali a confronto. Verifica sempre, prima di sottoscrivere, che la banca sia autorizzata da Banca d'Italia e che il prodotto rientri effettivamente nel perimetro di garanzia del Fondo Interbancario, informazione che trovi sempre indicata nel foglio informativo consegnato prima della firma.
Errori comuni nella scelta di un conto deposito
Un errore frequente è scegliere il conto solo in base al tasso lordo più alto, senza considerare la durata del vincolo: un rendimento elevato per 24 mesi non è sempre la scelta migliore se prevedi di aver bisogno di liquidità prima della scadenza, perché lo svincolo anticipato comporta quasi sempre una riduzione del tasso maturato. Un secondo errore è dimenticare l'imposta di bollo e la ritenuta fiscale del 26% nel calcolo del rendimento atteso, confrontando tassi lordi come se fossero già netti. Infine, molti risparmiatori concentrano tutta la liquidità disponibile in un unico conto vincolato, senza mantenere una riserva di emergenza su un conto corrente o un deposito libero: in caso di necessità improvvisa, questo può costringere a uno svincolo anticipato penalizzante. Prima di sottoscrivere, verifica sempre le condizioni di svincolo anticipato descritte nel foglio informativo, così da non trovarti a dover rinunciare a una parte del rendimento maturato in caso di imprevisti.
Tabella di confronto rapido
Confronto tra i sei conti deposito recensiti
| Deposito | Tasso lordo | Vincolo | Valutazione |
| Deposito Tirreno 4,20 Miglior offerta | 4,20% | 24 mesi | ★ 4,8 |
| Deposito Adriatico | 3,80% | 12 mesi | ★ 4,6 |
| Meridiana Deposito Plus | 3,50% | 18 mesi | ★ 4,3 |
| Nord Risparmio Libero | 3,00% | Libero | ★ 4,4 |
| Fineo Salvadanaio | 2,75% | Libero | ★ 4,1 |
| Deposito Lombardo 6 Mesi | 2,50% | 6 mesi | ★ 3,9 |